Risotto agli asparagi selvatici

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Risotto agli asparagi selvatici

Quando i campi si risvegliavano, la nonna andava a raccoglierli

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In primavera, lungo i fossi e i bordi dei campi, spuntavano gli asparagi selvatici. Più sottili e amarognoli di quelli coltivati, erano il segnale che la stagione fredda era finita. La nonna li raccoglieva la mattina presto, tornava a casa con il grembiule pieno, e ci faceva il risotto per pranzo.

Un piatto semplice, ma che richiedeva attenzione: il brodo aggiunto a mestoli, la mantecatura fuori dal fuoco, il momento esatto in cui il riso era pronto. Cose che si imparano guardando, non leggendo.

Ingredienti — per 4 persone

Preparazione

Lavare gli asparagi e spezzare la parte finale dura. Tagliare le punte e tenerle da parte — le si aggiungerà a metà cottura. Tagliare i gambi a rondelle sottili.

In una casseruola larga, scaldare un filo d'olio e fare appassire il cipollotto tritato a fuoco dolce per qualche minuto. Aggiungere i gambi degli asparagi e cuocere altri cinque minuti mescolando.

Aggiungere il riso e tostarlo per due minuti fino a quando diventa traslucido ai bordi. Sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare. Iniziare ad aggiungere il brodo caldo, un mestolo alla volta, aspettando che venga assorbito prima di aggiungere il successivo. A metà cottura unire le punte degli asparagi.

Quando il riso è al dente, togliere dal fuoco e mantecare con il burro freddo a pezzetti e il Parmigiano. Coprire e lasciare riposare un minuto. Servire con una macinata di pepe nero.

Prova anche

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