Ricetta curata dalla redazione di nonna.it. Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026. Le dosi e i passaggi sono pensati per la cucina domestica; verifica sempre allergeni ed esigenze personali.
In primavera, lungo i fossi e i bordi dei campi, spuntavano gli asparagi selvatici. Più sottili e amarognoli di quelli coltivati, erano il segnale che la stagione fredda era finita. La nonna li raccoglieva la mattina presto, tornava a casa con il grembiule pieno, e ci faceva il risotto per pranzo.
Un piatto semplice, ma che richiedeva attenzione: il brodo aggiunto a mestoli, la mantecatura fuori dal fuoco, il momento esatto in cui il riso era pronto. Cose che si imparano guardando, non leggendo.
Ingredienti — per 4 persone
- 320 g riso Carnaroli
- 500 g asparagi (selvatici o coltivati)
- 1 cipollotto
- Mezzo bicchiere di vino bianco secco
- 1 litro brodo vegetale caldo
- 40 g burro
- 50 g Parmigiano Reggiano grattugiato
- Olio extravergine d'oliva, sale, pepe
Preparazione
Lavare gli asparagi e spezzare la parte finale dura. Tagliare le punte e tenerle da parte — le si aggiungerà a metà cottura. Tagliare i gambi a rondelle sottili.
In una casseruola larga, scaldare un filo d'olio e fare appassire il cipollotto tritato a fuoco dolce per qualche minuto. Aggiungere i gambi degli asparagi e cuocere altri cinque minuti mescolando.
Aggiungere il riso e tostarlo per due minuti fino a quando diventa traslucido ai bordi. Sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare. Iniziare ad aggiungere il brodo caldo, un mestolo alla volta, aspettando che venga assorbito prima di aggiungere il successivo. A metà cottura unire le punte degli asparagi.
Quando il riso è al dente, togliere dal fuoco e mantecare con il burro freddo a pezzetti e il Parmigiano. Coprire e lasciare riposare un minuto. Servire con una macinata di pepe nero.
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