✦ Primavera ✦
La cucina di quello che offriva la stagione
Non esisteva ricetta fissa per la frittata della nonna — cambiava ogni volta, secondo quello che il campo aveva da offrire. Ortica, borragine, tarassaco, erba cipollina. Una cucina povera e sapiente che non sprecava nulla e sapeva trasformare le erbacce in un piatto memorabile.
Era anche la cucina dell'improvvisazione e dell'intelligenza: si usava quello che c'era, si adattava al momento, si cucinava senza sprecare. Una lezione che vale ancora oggi.
Lavare le erbette con cura. Scottarle in acqua salata bollente per due o tre minuti, poi scolarle e strizzarle bene con le mani per eliminare tutta l'acqua. Tritarle grossolanamente con il coltello.
In una ciotola, sbattere le uova con il Parmigiano, sale e pepe. Unire le erbette tritate e mescolare bene.
Scaldare un filo generoso d'olio in una padella antiaderente con lo spicchio d'aglio. Quando l'olio è caldo, togliere l'aglio e versare il composto di uova e erbette. Cuocere a fuoco medio-basso finché i bordi si solidificano e la superficie inizia a rapprendersi.
Per girare la frittata: posizionare un piatto piano sopra la padella e capovolgere con un gesto deciso. Far scivolare la frittata di nuovo nella padella dal lato crudo. Cuocere altri due minuti. Servire tiepida o a temperatura ambiente.
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