✦ Estate ✦
Il profumo del cortile e del rosmarino nel pomeriggio
Il pollo alla cacciatora era il piatto delle domeniche estive, quando si ammazzava il pollo del cortile. Ogni regione ha la sua versione — con olive, con capperi, con peperoni — ma tutte condividono lo stesso spirito: una cottura lenta nel sugo, che trasforma un animale ruspante in qualcosa di straordinario.
La chiave è la pazienza. Il pollo deve rosolare bene da tutti i lati prima di entrare nel sugo. E il sugo deve cuocere lentamente, senza fretta, finché la carne non si stacca quasi da sola dall'osso.
Asciugare bene i pezzi di pollo con carta da cucina — l'umidità impedisce una buona doratura. Scaldare abbondante olio in una casseruola capiente e rosolare il pollo a fuoco vivo da tutti i lati finché è ben dorato. Ci vorranno circa dieci minuti. Togliere e tenere da parte.
Nella stessa casseruola, abbassare il fuoco e fare il soffritto con la cipolla tritata e l'aglio schiacciato. Cuocere a fuoco dolce per cinque minuti finché la cipolla è trasparente.
Rimettere il pollo in casseruola. Alzare il fuoco e sfumare con il vino bianco, lasciando evaporare l'alcol per un paio di minuti. Aggiungere i pelati spezzettati, le olive, i capperi e il rosmarino. Regolare di sale e pepe.
Coprire con il coperchio leggermente aperto e cuocere a fuoco basso per quaranta minuti, girando i pezzi a metà cottura. Il sugo deve sobbollire dolcemente. Servire con pane casereccio per raccogliere il fondo.
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