✦ Estate ✦
Il piatto che nasceva dall'afa e dal pane di ieri
Nei mesi caldi nessuno voleva accendere il fuoco. La panzanella era la risposta toscana al caldo estivo — fresca, veloce, saporita. Nata per non sprecare il pane raffermo, è diventata uno dei piatti più amati dell'estate italiana.
La si preparava la mattina e si lasciava riposare fino all'ora di pranzo. Più riposava, più migliorava: il pane si ammorbidiva, i succhi dei pomodori si mescolavano con l'olio, il basilico cedeva tutto il suo profumo.
Tagliare il pane raffermo a fette spesse. Immergerlo in acqua fredda per una decina di minuti, poi strizzarlo con le mani con forza, fino a sbriciolarlo completamente. Deve essere umido ma non acquoso.
Tagliare i pomodori a pezzetti irregolari, il cetriolo a rondelle o a dadini, la cipolla a fette sottili. Se la cipolla è troppo pungente, lasciarla in acqua fredda per venti minuti prima di usarla.
In una ciotola capiente unire il pane sbriciolato, i pomodori, il cetriolo e la cipolla. Condire con abbondante olio extravergine, un filo d'aceto di vino rosso, sale e pepe. Mescolare con le mani. Aggiungere le foglie di basilico intere — non sminuzzarle, si ossiderebbero.
Coprire e lasciare riposare almeno un'ora in frigorifero o in luogo fresco. Prima di servire assaggiare e aggiustare di sale, olio e aceto.
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