Erbazzone reggiano

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Erbazzone reggiano

La torta d'erbe emiliana, sottile e generosa

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Ricetta curata dalla redazione di nonna.it. Pubblicata e verificata il 9 giugno 2026. Le dosi e i passaggi sono pensati per la cucina domestica; verifica sempre allergeni ed esigenze personali.

L'erbazzone nasce nella campagna reggiana, dove le erbe dell'orto diventavano un ripieno saporito racchiuso in una sfoglia povera, senza uova. Ogni famiglia regolava il rapporto fra bietole, cipollotti e Parmigiano secondo il raccolto e il proprio gusto.

Il risultato migliore non è alto né soffice: la sfoglia resta sottile, il ripieno compatto e profumato, la superficie appena unta. È buono tiepido, ma il giorno dopo acquista ancora più carattere.

Ingredienti — 8 porzioni

Preparazione

Impastare farina, acqua, strutto e un pizzico di sale fino a ottenere una pasta liscia. Coprire e lasciare riposare per trenta minuti.

Lavare le bietole, cuocerle con la sola acqua rimasta sulle foglie, scolarle e strizzarle molto bene. Tritarle grossolanamente.

Rosolare dolcemente cipollotti, aglio e pancetta. Unire le bietole, insaporire per alcuni minuti e lasciare intiepidire. Aggiungere Parmigiano, noce moscata e pepe.

Stendere poco più di metà impasto e foderare una teglia da 28 centimetri. Distribuire il ripieno in uno strato uniforme, coprire con la seconda sfoglia e sigillare i bordi.

Bucherellare la superficie, ungerla leggermente e cuocere a 190 °C per circa quarantacinque minuti, finché la sfoglia è dorata.

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